Sami Rahal e Filippo Torre


Sami Rahal

 

Sami Rahal è nato a Bruxelles (BE) nel 1978.

Musicista, compositore, videoartista, autore di testi e racconti, vive e lavora a Roma.

 

Autodidatta nel settore della musica, fin dalla prima adolescenza si dedica alla composizione di brani. A vent’anni comincia a lavorare come allestitore per eventi, concerti e mostre.

Nel 2002 si diploma presso l’Istituto Nazionale per la Cinematografia e la Televisione “R.Rossellini”, ottenendo la qualifica professionale di Tecnico della comunicazione audiovisiva. Realizza, all’interno delle attività di produzione dell’Istituto, diversi cortometraggi indipendenti e inizia in proprio la produzione di opere di videoarte. Parallelamente, studia pittura e disegno alla Scuola di Arti Ornamentali “San Giacomo” ed intraprende l’attività pittorica.

Dal 2003 si dedica alla musica elettronica, alla musica concreta e alla sperimentazione sonora, accostando l’impegno di ricerca artistica ad attività più tecniche e manuali, come le collaborazioni con il C.S.S. (Centro Servizi per lo Spettacolo) di Udine, dove lavora come fonico, macchinista ed attrezzista, e con la fondazione Teatro Due di Parma, per la quale svolge mansioni di macchinista e scenotecnico.

Dal 2004 realizza colonne sonore per documentari, cortometraggi e performance. Partecipa come compositore di musiche a due edizioni del Festival multimediale Installer a Roma e progetta e realizza, su commissione della Regione Lazio, il format televisivo Lavoro e lavoro. Sempre dal 2004 è produttore musicale del Collettivo Testimoni, oltre ad esserne autore ed interprete dei testi. Con il gruppo incide l’album multilingue Antidoti e tiene numerosi concerti nella scena underground capitolina (Alpheus, Piper, Stazione Birra).

Nel 2006 partecipa al progetto-performance Miopix realizzandone la colonna sonora dal vivo al Teatro Ateneo dell’Università Sapienza di Roma.

Nel 2009 è tra i protagonisti della performance sonora in occasione del finissage della mostra di Lino Strangis presso Sala 1 – Centro internazionale d’arte contemporanea, ed espone alla mostra collettiva Young Digital Artists, presso la Casa dei Popoli – A.I.A.S.P., la sua prima opera video, Tvedono. Nello stesso anno partecipa come sound artist, insieme a Filippo Torre, a Schio Glocal Digital Fest con l’installazione audio-luminosa Silence Mood Sound Mirror. Durante il festival si esibisce poi in Strange Picnic, performance sonora con il gruppo di ricerca sonora Stereocilia Project (Rahal, Strangis, Torre), col quale proseguirà il lavoro di sperimentazione in occasione dell’evento di apertura del C.A.R.M.A.. L’installazione Silence Mood Sound Mirror verrà inoltre allestita nel foyer del Cinema più piccolo del mondo presso il Granma di Roma nel mese di dicembre.

Nel 2010, con Stereocilia Project si esibisce nella performance sonora Sensitive Sound per il finissage di InsideOut, per la mostra Amnesie visive e in formazione elettro-acustica durante la mostra ReHabitat, a cui partecipa inoltre con un’installazione site specific dal titolo Flight above refuses; con alcune opere della serie Medium Tension prende parte a Magmart | Video under Volcano, alla serata Video Night presso il cinema Detour di Roma e quindi alla rassegna di videoarte Audiovisioni su Scicli. Partecipa con la videoinstallazione MT 7b -Brain Journey- ad Arte Video Roma Festival, risultando fra i selezionati dalla giuria per la sezione Ricicli Catodici. Seguendo il progetto Ricicli Catodici, espone i suoi lavori durante Display Zone, festival di videoarte ospitato dalla Locanda Atlantide.

Oltre alle opere video, collabora come direttore della fotografia con il gruppo Isole Confinanti per il concorso 48h Film Project e con Lino Strangis per l’opera di videoarte Nude water e continua l’attività di composizione musicale, realizzando la colonna sonora per un documentario sull’aggressione alla Gaza Freedom Flotilla.

Attualmente lavora come aiuto regista, light designer, tecnico del suono e video presso la Casa Dei Popoli – A.I.A.S.P. di Roma nell’allestimento di vari spettacoli di musica e teatro. È impegnato, con Filippo Torre, nella realizzazione dello studio di registrazione e post produzione audio “Daimon Studio” e si occupa, con il gruppo “Daimon Acoustic”, di progettazione e realizzazione di ambienti dedicati al suono.

 

 

 

Filippo Torre

 

Filippo Torre è nato a Benevento (BN) nel 1982.

Compositore di musica elettronica e ingegnere del suono, vive e lavora a Roma.

 

Il suo primo incontro con la musica avviene sulle corde di un basso nel 1996 ed è segnato immediatamente da una naturale propensione alla sperimentazione.

Dal 2000 si dedica alla composizione di musica elettronica che lo porta l’anno successivo da Benevento a Bologna, dove lavora come resident producer presso il “Livello57” e incide due album di musica elettronica sperimentale dal titolo Maleventum e Beat Bath.

Approda alla fine del 2005 a Latina, dove concepisce, progetta e costruisce lo studio di registrazione e produzione audio indipendente “Phase17”, in cui verranno realizzati doppiaggi e colonne sonore per teatro, televisione e video d’arte. Nello stesso studio incide il suo terzo album Just an Impression.

Contemporaneamente all’esperienza di Phase17, che si concluderà nel 2007, collabora con lo studio di registrazione Consorzio Z D B (Zoo di Berlino) come tecnico esperto di elettronica, e con loro organizza Electric Zone, una sezione dedicata alla video arte, alla fotografia digitale, alla musica elettronica e al writing all’interno del Palude Festival, realizzato dal Consorzio a Borgo Santa Maria (LT) per il monitoraggio di giovani talenti dell’ambiente rock.

 

 

Giunto a Roma, inizia gli studi presso l’UM – Università della Musica, dove consegue il diploma in Digital audio technology nel 2006. L’anno successivo, presso il Phase 17 produce l’album Antidoti per il Collettivo Testimoni, che accompagnerà poi come fonico in tournée.

Nel 2008 collabora al documentario Gomorra e al successivo backstage per le correzioni audio, mentre dal 2009 inizia il lavoro di ricerca sonora con il gruppo Stereocilia Project, con cui si esibisce in occasione del finissage della mostra di Lino Strangis presso Sala 1 – Centro internazionale d’arte contemporanea, durante Schio Glocal Digital Fest in Strange Picnic, a cui partecipa anche con l’installazione audio-luminosa Silence Mood Sound Mirror (Rahal, Torre), all’evento di apertura del C.A.R.M.A. e nella performance sonora Sensitive Sound per il vernissage di InsideOut.

Attualmente è impegnato, con Sami Rahal, nella realizzazione dello studio di registrazione e post produzione audio “Daimon Studio” e si occupa, con il gruppo “Daimon Acoustic”, di progettazione e realizzazione di ambienti dedicati al suono.

   

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