Lino Strangis

Lino Strangis

 

Lino Strangis è nato a Lamezia Terme (CZ) nel 1981.

Artista, teorico e operatore culturale, vive e lavora a Roma.

 

Con la sua ricerca in cui vanno a fondersi videoarte, computer art, sound art e web art, in poco tempo il lavoro di Lino Strangis ha trovato l’attenzione di alcuni tra i più importanti critici specializzati. Un approccio “filosofico” praticando il quale il giovane autore intende le elaborazioni digitali applicate alle tracce audio-video trattate (da lui riprese o rubate al web) non tanto come espedienti spettacolari, quanto più come chiave e veicolo delle stratificazioni di senso nelle opere. Tutto questo senza rinunciare mai, anzi trovando momenti di grande suggestione, all’aspetto esperienziale da parte del fruitore, alla cura e la ricerca riguardo la forma. Caratteristica tipica e intimamente connaturata a tutte le sua opere è una potente capacità ipnotica con la quale si entra in contatto dopo pochi secondi.

Anche se nelle sue opere le elaborazioni digitali (di ri-modellazione, ri-colorazione, ri-spazializzazione, moltiplicazione e animazione coreografica) delle immagini giocano un ruolo fondamentale, Strangis non si avvale di sofisticati effetti speciali, bensì di quelli che egli definisce «effetti normali, in qualche modo classici», anche se radicalmente rivisitati, che non intendono affatto stupire bensì far pensare lo spettatore oltre che avvolgerlo nell’atmosfera che creano. Tramite questo particolare linguaggio elabora metafore pensate come fenomeni ispirati al fluire della natura ma, di nuovo nelle sue parole, «salvi dalla cosiddetta visione naturale».

Le tracce audiovisive sono definite dall’artista anche come «ideogrammi audiovisivi, segni/segnali mobili di visioni e suoni, processi metaforici» che nel titolo dell’opera trovano via d’interpretazione, la quale però rimane aperta e ripercorribile nelle più diverse direzioni.

Molte delle sue opere sono pensate come installazioni (mono e multicanale) in loop ed esposte all’interno di ambienti da egli appositamente costruiti e/o in luoghi particolari.
Da non dimenticarsi per una comprensione completa di questo autore sono le sue performance di matrice concettuale e le sue operazioni artistiche che spesso si legano tangenzialmente con la sua attività audiovisiva: esemplari sono operazioni come Self Made Curator, Videoart Mini-Store, Segnali viandanti o il Cinema più piccolo del mondo.

Ha partecipato ad importanti mostre e festival internazionali in Italia e all’estero
e gli sono state dedicate diverse personali in spazi prestigiosi; ha collaborato con alcuni tra i maggiori autori italiani e mondiali e sono stati scritti su di lui diversi articoli e saggi critici.
Attivo anche come compositore, musicista e performer, è stato fondatore di numerosi progetti, dedicati alla sperimentazione sonora, musicale e teatrale, da Smoker Mu a Stereocilia Project, con il quale si è esibito in numerose occasioni, fra cui Schio Glocal Digital Fest e Camping of Metaphorical Processes. Le sue mostre non sono mai semplici esposizioni.

Molto importanti sono in fine le sue attività di teorico e di operatore culturale: Strangis è infatti autore di numerosi saggi e ideatore di molte mostre: basti pensare che è il fondatore del gruppo curatoriale Le Momo Electronique oltre che uno dei principali fondatori e attivisti del C.A.R.M.A. (Centro d’Arti e Ricerche Multimediali Applicate).


Veronica D’Auria

 

Mostre personali:

 

2010 Special K-itchen, a cura di Mariagrazia Costantino, Galleria LipanjePuntin, Roma

2009 White Time of Life, a cura di Geoffrey Di Giacomo, Galleria Gallerati, Roma

2009 Camping of Metaphorical Processes, a cura di Eloisa Saldari, Sala1 – Centro internazionale di arte contemporanea, Roma

2005 Passaggi di stato, a cura di Simonetta Lux, M.L.A.C. – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma

 

 

Mostre a due:

 

2010 Amnesie visive, con Gianni Piacentini, a cura di Geoffrey Di Giacomo, Galleria Gallerati, Roma

2010 InsideOut, con Zhang Peili, a cura di Mariagrazia Costantino, Frine Beba Favaloro e Veronica D’Auria, Casa dei Popoli – A.I.A.S.P., Roma

2009 Apertura C.A.R.M.A., con Nam June Paik, a cura di Marco Maria Gazzano e Veronica D’Auria, Casa dei Popoli – A.I.A.S.P., Roma

2008 Kinetic Skylines, con Nicola Bettale, a cura di Elena Agosti, Palazzo Fogazzaro, Schio (VI)

 

 

Selezione mostre collettive:

 

2010 MACRO Video drink #1, Generazioni Romane in Videoarte, a cura di Marco Maria Gazzano, MACRO, Roma

2010 Audiovisioni su Scicli, a cura di Le Momo Electrnique, Lungomare di Donnalucata, Scicli (RG)

2010 Kièslowski, organizzato da Locanda Atlantide, Cinema Farnese, Roma

2010 Coincidenze, a cura di Romina Guidelli, Stazione Ferroviaria, Aprilia (LT)

2010 31 Artisti Vs 20Mq, a cura di Alessandra Arnò e Giorgio Fedeli, [.BOX], Milano

2010 ReHabitat, a cura di Veronica D’Auria, Casa dei Popoli – A.I.A.S.P., Roma

2010 Poubelle.zero.nove. Scarti di memoria, organizzata dall’Associazione culturale Dea Madre, Ex Circolo Marinai, Alghero (SS)

2010 Le metamorfosi della video arte… Dagli anni ’60 ad oggi, a cura di Veronica D’Auria, Marco Maria Gazzano, Casa dei Popoli – A.I.A.S.P., Roma

2009 Schio Glocal Digital Fest, a cura di le Momo Electronique, Palazzo Fogazzaro, Schio (VI)

2009 Young Digital Artists, a cura di Veronica D’Auria, Casa dei Popoli – A.I.A.S.P., Roma

2007 Presenze video-soniche, a cura di le Momo Electronique, Castello della Cervelletta, Roma

2006 Give Me Two Times, a cura di Giorgia Calò, MLAC, Roma

Progetti speciali:

2010 Progetto Ricicli Catodici, C.A.R.M.A., ideato da Lino Strangis, a cura del gruppo Le Momo Electronique, Roma

2009-2010 Il Cinema più piccolo del mondo, a cura di Lino Strangis, Associazione GRANMA, Roma

2009 Partecipazione al progetto/installazione di videoarte internazionale Torre della Pace – Le strategie dell’arte contro le strategie della violenza, a cura di Marco Maria Gazzano, Schio (VI)

2007-2009 Doppio progetto itinerante Segnali viandanti/Videoart Mini-Store, ideato da Lino Strangis, a cura di Veronica D’Auria, varie sedi

Conferenze:

2010 Videoart Conference + Screening Video – Conferenza di Videoarte storica italiana ed internazionale, relatori Giorgio Fedeli, Alessandra Arnò, Università ORADEA, Oradea, Romania

2009 Le metamorfosi della Video arte dagli anni ‘60 ad oggi, C.A.R.M.A., relatori Marco Maria Gazzano e Veronica D’Auria, Casa dei Popoli – A.I.A.S.P., Roma

Selezione Festival:

InVideo, Magmart, Schio Glocal Digital Fest, Athens Videoart, Young Digital Artists, Video Night, Festival de videoart italien de Grenoble, Athens Videoart Festival, Videoholica (Biennale Bulgaria).


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